Bivacco nelle Alte Valli - Istruzioni per l'uso
22 maggio 2025Che siate amanti dei grandi spazi, escursionisti esperti o alla ricerca di avventura, in un itinerario tra La Grave e La Clarée o da La Clarée all'Izoard, il bivacco è un modo unico per vivere l'alta montagna. Dormire sotto le stelle, lontano dal trambusto della vita quotidiana, permette di riconnettersi con la natura... ma non è qualcosa che si improvvisa! Ecco tutto quello che c'è da sapere per bivaccare serenamente nelle Alte Valli.
Che cos'è il bivacco?
Il bivacco è l'arte di trascorrere una notte in montagna con un riparo leggero e temporaneo, spesso una tenda che viene montata solo al calar della notte per poi essere smontata alle prime ore del mattino.
A differenza del campeggio selvaggio, spesso vietato, il bivacco è una pratica generalmente tollerata quando è discreta, rispettosa ed effimera.
Per bivaccare nelle Alte Valli in tutta tranquillità, alcune semplici regole consentono di conciliare l'avventura e la conservazione dei luoghi:
- Una sola notte per sito, per limitare l'impatto sull'ambiente e sulla fauna locale.
- Una tenda leggera, di piccole dimensioni (generalmente senza la possibilità di stare in piedi), installata al calar della sera (tra le 18:00 e le 19:00) e smontata all'alba (prima delle 9).
In caso di maltempo o condizioni eccezionali, questi orari possono ovviamente essere modificati per garantire la sicurezza dell'escursionista. - Essere a più di un'ora di cammino da qualsiasi strada o abitazione
- Portate con voi tutti i vostri rifiuti, compresi i resti di cibo, la carta igienica o altri oggetti biodegradabili.
- Per i piatti o la toilette, scaricate l'acqua usata a più di 20 metri da corsi d'acqua, laghi e zone umide. Cercate di usarne il meno possibile o di non usarla affatto e preferite prodotti naturali.
- È vietato fare il bagno nei laghi in alcune zone, in particolare per preservare la qualità dell'acqua e gli ecosistemi sensibili. Informarsi prima di partire
- I falò e i barbecue sono vietati in montagna, per evitare il degrado dell'ecosistema circostante e prevenire gli incendi.
L'idea fondamentale : arrivare tardi, ripartire presto e lasciare la natura così come l'abbiamo trovata, o addirittura più pulita.
Dove posso accamparmi?
In montagna
Le Hautes Vallées sono ricche di luoghi magnifici dove bivaccare: pascoli aperti, pianori in quota, laghi alpini dalle acque cristalline... I panorami sono spesso grandiosi e la sensazione di isolamento totale. Ma affinché la magia funzioni, è essenziale scegliere bene la posizione: un buon posto è un equilibrio tra sicurezza, discrezione e rispetto del luogo.
La sicurezza prima di tutto – Ecco alcuni nostri consigli:
- Evitate le zone esposte: non piantate mai la vostra tenda sul bordo di una scogliera, su un crinale o sotto pareti rocciose soggette a caduta di massi.
- Evitate le conche e le depressioni: in caso di forti piogge possono diventare vere e proprie trappole, con il rischio di ristagni d'acqua.
- Mantenete le distanze dai fiumi: anche un ruscello tranquillo può ingrossarsi improvvisamente dopo un temporale, soprattutto in montagna.
- Posizionatevi con le spalle al vento: questo vi offrirà un riparo naturale ed eviterà che la tenda si trasformi in una vela da parapendio.
- Tendete bene il telo: una tenda ben fissata garantisce maggiore stabilità e meno rumore in caso di vento forte.
Comfort e convivenza:
- Scegliete un terreno pianeggiante, stabile e leggermente in pendenza, se possibile, per evitare che l'umidità penetri sotto il telo impermeabile.
- Allontanatevi dai punti d'acqua (laghi, torrenti...): per limitare l'umidità, il rumore notturno... e non disturbare la fauna che vi si reca per abbeverarsi.
- Rispetta l'attività pastorale: non accamparti vicino alle capanne dei pastori né nel cuore dei pascoli. I cani da guardianìa (patous) possono rivelarsi dissuasivi se ti avvicini troppo a un gregge.
- Mantieni un profilo basso: evita le creste visibili o le zone frequentate. Il bivacco è discreto per definizione. Il bivacco è discreto per definizione, l'amplificatore rimarrà ovviamente al caldo in macchina, così avrai una cosa in meno da trasportare.
Un buon posto per bivaccare è quello che offre un po' di comfort, molta serenità... e zero tracce dopo la vostra partenza.
Intorno ai rifugi: bivaccare in armonia.
Se avete intenzione di pernottare nei pressi di un rifugio, è fondamentale informarsi in anticipo presso il custode, preferibilmente per telefono. Ogni rifugio ha le sue caratteristiche e il suo ambiente naturale, quindi le possibilità di bivaccare possono variare notevolmente da un sito all'altro.
Una volta sul posto, presentatevi al custode: vi indicherà il luogo più adatto per piantare la vostra tenda, nel rispetto delle regole locali e della tranquillità del luogo. Questo approccio garantisce anche una buona convivenza tra escursionisti, custodi, pastori e altri utenti della montagna.
In alcuni rifugi potrete usufruire di servizi molto graditi: pasti caldi, bevande, acqua potabile e persino servizi igienici. Questo può trasformare una notte rustica in un momento di semplice ma molto apprezzabile comfort. Per la cena è necessario prenotare in anticipo presso il custode.
Da sapere:
Non tutti i rifugi consentono il bivacco nelle immediate vicinanze. A volte, per preservare la tranquillità o per mancanza di spazio, dovrete allontanarvi - fino a un minimo di un'ora di cammino - per trovare un'area adatta.
Durante l'alta stagione, le zone circostanti i rifugi possono essere molto affollate. Per evitare il sovraffollamento e preservare l'esperienza di tutti, è meglio privilegiare i luoghi più isolati, se la vostra autonomia lo consente.
I rifugi delle Alte Valli:
Ecco una panoramica dei rifugi più emblematici delle Alte Valli, con le condizioni specifiche di bivacco relative a ciascuno di essi. Queste informazioni sono fornite a titolo indicativo: ricordatevi sempre di contattare direttamente i rifugi per ottenere informazioni aggiornate.
Rifugio Évariste Chancel – La Grave
- È consentito bivaccare nei dintorni del rifugio. Contattare i guardiani per conoscere le zone consentite.
- Possibilità di ristorazione (cena e colazione) su prenotazione.
Rifugio Adèle Planchard – Villar d’Arène (Parco nazionale degli Écrins)
- Bivacco regolamentato secondo le norme del Parco.
- Posti auto a 20-30 minuti sotto il rifugio, alcuni a 5 minuti. Vietato sulla terrazza o sulla zona di atterraggio.
- Servizi igienici del rifugio accessibili ai bivaccatori (fortemente raccomandato).
- Servizio ristorazione disponibile (cena e colazione prima delle 7:30), su prenotazione e in base alla disponibilità.
- Punto d'acqua al torrente, a 5 minuti in direzione del ghiacciaio.
Rifugio Terzo Alpini – Valle Stretta
- È possibile bivaccare nel prato del rifugio (massimo 5-6 tende).
- Servizi igienici accessibili all'esterno.
- Piazzola gratuita se si consuma al rifugio.
- È possibile prenotare pasti, colazioni e picnic.
Rifugio Ricou – Névache
- Dal 1° luglio al 31 agosto è vietato bivaccare nelle vicinanze del rifugio.
- Al di fuori di questo periodo, contattare il custode per ulteriori informazioni.
Rifugio Pic du Mas de la Grave – La Grave
- Bivacco accettato senza prenotazione del posto (primo arrivato, primo servito).
- Contributo di 3 € a persona a notte per l'accesso all'acqua e ai servizi igienici.
- Docce disponibili (2 € / gettone, dalle 15:00 alle 22:00).
- Pasti (cena alle 19:00 all'aperto, colazione dalle 7:00 alle 8:30) su prenotazione. Non si accettano carte di credito: si prega di portare con sé assegni o contanti.
Rifugio dell'Alpe – Villar d'Arène
- È possibile bivaccare al di fuori dell'area protetta (dall'altra parte del recinto anti-mucche).
- Ristorazione su prenotazione (pasti, colazione, picnic).
- Servizi igienici esterni accessibili con partecipazione alle spese di manutenzione (piccolo contributo o consumo presso il rifugio).
- Obbligo di riportare i propri rifiuti (non lasciare nulla sul posto né darlo al rifugio).
Rifugio Goléon – La Grave
- È consentito bivaccare, ma la tenda deve essere montata a una certa distanza dal rifugio.
- Servizi igienici accessibili fuori dagli orari di punta (chiusi ai campeggiatori dalle 18:00 alle 21:00 e dalle 7:00 alle 10:00).
- Pasti (cena, colazione, picnic) su prenotazione, solo per escursionisti in viaggio.
Rifugio Buffère – Névache
- È vietato bivaccare nelle immediate vicinanze del rifugio (non c'è spazio disponibile).
Rifugio Laval – Névache
- È vietato bivaccare nei pressi del rifugio, in base a un'ordinanza comunale.
- Campeggio situato a 4 km a valle del rifugio.
Rifugio I Re Magi – Valle Stretta
- È consentito il bivacco nelle vicinanze (max 6 tende) senza prenotazione.
- 5 € a persona per l'accesso alle docce e ai servizi igienici.
- Possibilità di ristorazione (cena, colazione, picnic) su prenotazione.
Rifugio Pavé – Villar d’Arène (Parco nazionale degli Écrins)
- È possibile bivaccare nei dintorni del rifugio o più lontano (zona rocciosa, nessuna piazzola specifica).
- Contributo di 2 € a persona per l'uso dei servizi.
- Rispetto degli orari di bivacco nella zona centrale del parco (installazione dopo le 19:00 e partenza prima delle 9:00).
Quale attrezzatura è necessaria per un bivacco riuscito?
Per godersi appieno la notte immerso nella natura, è necessario un minimo di preparazione. Essere ben equipaggiati significa garantire un bivacco confortevole, sicuro... e rispettoso dell'ambiente.
Prima di partire:
- Pianificate il vostro itinerario e individuate le zone adatte al bivacco. Informatevi sulle normative locali: alcune zone hanno restrizioni specifiche.
- Controllate le previsioni del tempo : evitare le notti con temporali o vento forte renderà l'esperienza molto più piacevole.
- Testate in anticipo la vostra attrezzatura: montate la tenda a casa, controllate il fornello e assicuratevi che tutto funzioni correttamente. Per godervi appieno la vostra notte nella natura, è necessaria una minima preparazione. Essere ben equipaggiati significa garantire un bivacco confortevole, sicuro... e rispettoso dell'ambiente.
Per dormire bene:
- Tenda leggera, adatta al bivacco e alle condizioni meteorologiche.
- Materasso isolante per proteggerti dal freddo e migliorare il comfort. Controlla il valore R, una classificazione dell'isolamento che va da 0 (isolamento minimo) a 6 (isolamento massimo), del tuo materasso. Inoltre, l'isolamento del tuo materasso gonfiabile può essere migliorato aggiungendo sotto un materasso in schiuma.
- Sacco a pelo adatto alla stagione: in montagna, le temperature possono scendere sotto lo zero anche in estate.
- Sacco a pelo (lenzuolo): aggiunge qualche prezioso grado di calore e protegge il piumino.
Per mangiare bene:
- Fornello portatile + gas
- Cucina leggera: pentola, coperchio, paravento, posate e coltello multifunzione.
- Borraccia + sistema di filtraggio o pastiglie purificanti: non sempre ci sono fonti affidabili nelle vicinanze. Individuate i punti di approvvigionamento idrico a monte e lontani dalle mandrie.
- Alimentazione: privilegiate alimenti secchi, energetici e compatti. I piatti liofilizzati sono un'ottima opzione: leggeri, veloci da preparare e nutrienti. Per una versione zero rifiuti, preparateli voi stessi: la semola e i fiocchi d'avena saranno i vostri migliori amici.
Per stare al caldo (e all'asciutto):
- Intimo tecnico (maglia + pantaloni)
- Pile per l'apporto termico
- Piumino (sintetico o in piuma)
- Giacca antivento e impermeabile
- Berretto, guanti e scaldacollo: indispensabili anche in estate in alta quota
Per la sicurezza e l'orientamento:
- Mappa IGN e bussola, oppure GPS da escursionismo
- Lampada frontale carica o con batterie di ricambio
- Kit di pronto soccorso
- Telefono carico
- Protezione solare: cappello, occhiali, crema solare
- Se partite per diversi giorni, una batteria esterna vi consentirà di ricaricare le batterie dei vostri dispositivi elettronici e di essere autonomi.
E per rispettare la natura:
- Sacco della spazzatura per portare via tutti i vostri rifiuti
- Sapone biodegradabile per l'igiene personale